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Statuto
Statuto
Art. 1 - Costituzione, denominazione e sede
Art. 2 - Scopi e attività
Art. 3 - Risorse economiche
Art. 4 - Soci e Socie dell’associazione
Art. 5 - Criteri di ammissione ed esclusione dei soci e delle socie
Art. 6 - Diritti e doveri degli associati
Art. 7 - Organi dell’associazione
Art. 8 - L’assemblea
Art. 9 - Il Gruppo di coordinamento
Art. 10 - Il Presidente
Art. 11 - I gruppi locali o tematici
Art. 12 - Gratuità delle cariche associative
Art. 13 - Norma finale
Art. 14 - Rinvio

Art. 1 - Costituzione, denominazione e sede

E’ costituita in Ovada (AL) l’associazione di volontariato denominata “Vedrai...” per apprendimento, autonomia e comunicazione con informatica, telematica e più canali comunicativi, senza fini di lucro, con sede in Ovada, frazione 26.
La durata dell’associazione è fissata in anni trenta, fino al 31 dicembre 2032.

Art. 2 - Scopi e attività

1) L’associazione, ispirandosi ai principi della solidarietà e della democrazia, si prefigge tra gli scopi principali quelli di:
- creare luoghi di possibile incontro tra persone con differenti abilità, dove l’integrazione avvenga in più direzioni, con l’impegno a sperimentare soluzioni nuove, e non quale omologazione alle proposte ed ai modelli prevalenti nella società;
- favorire la diffusione delle tecnologie informatiche e telematiche tra le persone disabili, per elevare i livelli di autonomia, comunicazione e apprendimento attraverso un ruolo da protagonista attivo del disabile stesso;
- divulgare la conoscenza di ausili specialistici collegati alle tecnologie informatiche e incrementare il loro utilizzo pratico attraverso iniziative di informazione, formazione, consultazione, prestito gratuito;
- contribuire sotto l’aspetto delle tecnologie alla realizzazione di progetti di vita per singole persone disabili gravi;
- valorizzare l’apporto dell’informatica, della telematica, della multimedialità, della domotica e di altri possibili sviluppi tecnologici futuri all’interno di una concezione dell’apprendimento fondata sulla pluralità delle intelligenze e sull’apporto proveniente dalla molteplicità dei canali comunicativi;
- operare in una prospettiva di educazione permanente oltre il solo periodo dell’età scolastica, in coordinamento con altre associazioni, enti, istituzioni;
- contribuire al miglioramento della qualità della vita.

2) Per realizzare gli scopi sopraelencati l’associazione si propone di sviluppare varie attività:
- contribuire alla realizzazione di gruppi di attività o laboratori che vedano i disabili protagonisti nell’impiego delle tecnologie per raggiungere obiettivi individualizzati di volta in volta definiti;
- promuovere progetti individuali per incentivare l’autonomia, la comunicazione e l’apprendimento;
- sostenere attività di consultazione e informazione riguardante gli ausili, l’hardware e il software in continua evoluzione, altri aspetti tecnologici nei confronti dei disabili, delle loro famiglie, degli insegnanti, degli operatori socio-sanitari e di chiunque sia interessato;
- collaborare in primo luogo con comuni, scuole, enti socio-sanitari, altre associazioni che si occupano di disabilità per sostenere loro progetti o proposte riferite all’utilizzo delle tecnologie;
- realizzare una costante attività di documentazione sulle attività svolte, sia interna con archiviazione di materiali sia esterna con iniziative di informazione (sito web, pubblicazioni, quaderni, newsletter, ecc...);
- promuovere attività di formazione e sostenere forme di coordinamento per varie tipologie di operatori interessati all’utilizzo delle tecnologie con persone disabili;
- partecipare a incontri, fiere, convegni sia a livello nazionale che internazionale;
- partecipare a coordinamenti locali e nazionali dei centri che si occupano di tecnologie e disabilità.

3) Le attività di cui al comma precedente sono svolte dall’associazione prevalentemente tramite le prestazioni fornite dai propri soci e socie.
L’attività degli aderenti non può essere retribuita in alcun modo nemmeno da eventuali diretti beneficiari.
Agli aderenti possono solo essere rimborsate dall’associazione le spese vive effettivamente sostenute per l’attività prestata, previa documentazione ed entro limiti preventivamente stabiliti dall’Assemblea dei soci e delle socie.
E’ vietato svolgere attività diverse da quelle sopra menzionate ad eccezione di quelle direttamente connesse.
E’ fatto obbligo di impiegare gli utili o avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

Art. 3 - Risorse economiche

1) L’associazione trae le risorse economiche per il funzionamento e per lo svolgimento delle proprie attività da:
a) quote associative:
b) contributi degli aderenti;
c) contributi privati;
d) contributi dello stato, delle regioni, di organismi europei ed internazionali, di enti ed istituzioni pubbliche, finalizzati esclusivamente al sostegno di specifiche e documentate attività o progetti;
e) donazioni e lasciti testamentari;
f) rimborsi derivanti da convenzioni;
g) entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali;
h) contributi di organismi internazionali.

2) L’esercizio finanziario dell’associazione ha inizio e termine rispettivamente il 1° gennaio e il 31 dicembre di ogni anno. Al termine di ogni esercizio entro il 31 marzo il Gruppo di Coordinamento redige il bilancio e lo sottopone all’approvazione dell’assemblea dei soci e delle socie entro il mese di aprile.

Art. 4 - Soci e Socie dell’associazione

Il numero dei soci e delle socie è illimitato. Sono soci e socie fondatori tutte quelle persone fisiche che si impegnano a contribuire alla realizzazione degli scopi dell’associazione. E’ fatto divieto di distribuire anche in modo indiretto utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitali durante la vita dell’associazione salvo quanto previsto dalle norme vigenti.

Art. 5 - Criteri di ammissione ed esclusione dei soci e delle socie

1) L’ammissione a socio o socia deliberata dal gruppo di coordinamento è subordinata alla presentazione di apposita domanda scritta da parte delle persone interessate.
2) Il gruppo di coordinamento cura l’annotazione dei nuovi soci e socie aderenti nel libro dei soci dopo che gli stessi avranno versato la quota associativa stabilita e deliberata annualmente dall’assemblea.
3) Sull’eventuale reiezione di domande, sempre motivata, si pronuncia anche l’assemblea.
4) La qualità di socio o socia si perde:
a) per recesso;
b) per mancato versamento della quota associativa per due anni consecutivi, trascorsi due mesi dall’eventuale sollecito;
c) per comportamento contrastante con gli scopi dell’associazione;
d) per persistenti violazioni degli obblighi statutari.
L’esclusione dei soci e delle socie è deliberata dall’assemblea su proposta del Gruppo di coordinamento. In ogni caso prima di procedere all’esclusione devono essere contestati per iscritto al socio gli addebiti mossi, consentendo facoltà di replica.
Il recesso da parte dei soci e delle socie deve essere comunicato in forma scritta all’associazione almeno 2 mesi prima dello scadere dell’anno in corso.
5) Il socio o la socia receduti, decaduti o esclusi non hanno diritto alla restituzione delle quote associative versate ad eccezione di quanto previsto dalle norme vigenti.

Art. 6 - Diritti e doveri degli associati

I soci e le socie hanno diritto:
1) a partecipare a tutte le attività e fruire dei servizi promossi dall’associazione;
2) a partecipare alle assemblee con diritto di voto;
3) ad accedere a tutte le cariche associative.
I soci sono obbligati:
a) ad osservare il presente statuto, i regolamenti interni e le deliberazioni legalmente adottate dagli organi associativi;
b) a mantenere sempre un comportamento trasparente e collaborativo nei confronti dell’associazione;
c) a versare la quota associativa di cui al precedente articolo.

Art. 7 - Organi dell’associazione

1) Sono organi dell’associazione:
a) l’assemblea dei soci e delle socie;
b) il Gruppo di coordinamento;
c) il Presidente;
d) i gruppi locali o tematici

Art. 8 - L’assemblea

1) L’assemblea è composta da tutti i soci e socie e può essere ordinaria e straordinaria. Ogni associato potrà farsi rappresentare in assemblea da un altro associato con delega scritta.
Ogni socio o socia non può ricevere più di due deleghe.
2) L’assemblea ordinaria stabilisce gli indirizzi di tutta l’attività dell’associazione ed inoltre:
a) approva il bilancio preventivo e consuntivo relativamente ad ogni esercizio;
b) nomina i componenti del gruppo di coordinamento;
c) delibera l’eventuale regolamento interno e le sue variazioni;
d) stabilisce l’entità della quota associativa annuale;
e) delibera l’esclusione dei soci e delle socie dall’associazione;
f) si esprime sulla reiezione di domande di ammissione di nuovi associati.
3) L’assemblea ordinaria viene convocata dal presidente del gruppo di coordinamento almeno una volta l’anno per l’approvazione del bilancio ed ogni qualvolta lo stesso presidente o almeno tre membri del gruppo di coordinamento o un quinto degli associati ne ravvisino l’opportunità.
4) L’assemblea straordinaria delibera sulle modifiche dell’atto costitutivo e dello statuto, sullo scioglimento anticipato e sulla proroga della durata dell’associazione.
5) L’assemblea ordinaria e quella straordinaria sono presiedute dal Presidente del gruppo di coordinamento o, in sua assenza, dal Vicepresidente e in assenza di entrambi da altro membro del gruppo di coordinamento eletto dai presidenti.
Le convocazioni devono essere effettuate mediante avviso scritto da recapitarsi almeno 8 giorni prima della data di riunione.
In difetto di convocazione saranno ugualmente valide le adunanze cui partecipano di persona o delega tutti i soci e le socie e l’intero gruppo di coordinamento.
6) L’assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è validamente costituita in prima convocazione quando sia presente o rappresentata almeno la metà più uno dei soci e delle socie.
In seconda convocazione, che non può aver luogo nello stesso giorno fissato per la prima, l’assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero dei soci e delle socie intervenuti o rappresentati.
7) Le deliberazioni dell’assemblea sono valide quando siano approvate dalla maggioranza dei presenti eccezion fatta per la deliberazione riguardante l’eventuale scioglimento anticipato dell’associazione e la relativa devoluzione del patrimonio residuo che deve essere adottata con la presenza ed il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati.

Art. 9 - Il Gruppo di coordinamento

1) Il Gruppo di coordinamento è formato da un numero di persone non inferiore a 5 e non superiore a 21 nominate dall’Assemblea dei soci.
Il primo gruppo di coordinamento è nominato con l’atto costitutivo.
I componenti del gruppo di coordinamento rimangono in carica due anni e sono rieleggibili.
Possono fare parte del gruppo esclusivamente gli associati.
2) Nel caso in cui, per dimissioni o altra causa, uno dei componenti del gruppo decada dall’incarico il gruppo di coordinamento può provvedere alla sua sostituzione nominando il primo tra i non eletti che rimane in carica fino allo scadere dell’intero gruppo. Nel caso decada oltre la metà dei membri del gruppo di coordinamento, l’assemblea deve provvedere alla nomina di un nuovo gruppo.
3) Il gruppo di coordinamento nomina al suo interno un Presidente, un Vicepresidente, un Segretario e un Tesoriere.
4) Al gruppo di coordinamento spetta di:
a) curare l’esecuzione delle deliberazioni dell’assemblea;
b) predisporre il bilancio preventivo e consuntivo relativo ad ogni esercizio;
c) nominare il Presidente, il Vicepresidente, il Segretario ed il Tesoriere;
d) deliberare sulle domande di nuove adesioni;
e) provvedere agli affari di ordinaria e straordinaria amministrazione che non siano spettanti all’assemblea dei soci e delle socie.
5) Il gruppo di coordinamento è presieduto dal Presidente o, in caso di sua assenza, dal Vicepresidente e in assenza di entrambi dal membro più anziano.
6) Il gruppo di coordinamento è convocato di regola ogni mese ed ogni qualvolta il Presidente, o in sua vece il Vicepresidente, lo ritenga opportuno o quando almeno i due terzi dei componenti ne faccia richiesta.
Assume le proprie deliberazioni con la presenza della maggioranza dei suoi membri ed il voto favorevole della maggioranza degli intervenuti. La convocazione viene effettuata mediante lettera o posta elettronica.
7) I verbali di ogni riunione del gruppo di coordinamento, redatti a cura del Segretario e sottoscritti dallo stesso e da chi ha presieduto l’adunanza, vengono conservate agli atti.

Art. 10 - Il Presidente

1) Il Presidente, nominato dal gruppo di coordinamento, ha il compito di presiedere lo stesso nonché l’assemblea dei soci e delle socie.
2) Al Presidente è attribuita la rappresentanza dell’associazione di fronte a terzi ed in giudizio.
In caso di sua assenza o impedimento le funzioni spettano al Vicepresidente, anch’esso nominato dal gruppo di coordinamento.
3) Il Presidente cura l’esecuzione delle deliberazioni del gruppo di coordinamento e, in caso d’urgenza, ne assume i poteri chiedendo ratifica allo stesso dei provvedimenti adottati. La ratifica avverrà nell’adunanza immediatamente successiva.

Art. 11 - I gruppi locali o tematici

L’associazione può strutturarsi al proprio interno in gruppi locali o tematici.
E’ l’assemblea a deliberare il riconoscimento di nuovi gruppi dell’associazione.
I gruppi locali si impegnano su progetti e iniziative legate al territorio di appartenenza nell’ambito degli scopi prefissati dallo statuto.
I gruppi tematici impegnano soci e socie su temi ed argomenti che specificano e specializzano le tecnologie per disabili in una dimensione che va' oltre l’ambito locale.
I gruppi locali e tematici esercitano la propria autonomia programmatica e amministrativa.
Designano, in analogia con i criteri presenti nello statuto, i propri rappresentanti e responsabili di aree di lavoro. La designazione del proprio rappresentante legale dovrà ottenere la ratifica da parte dell’assemblea dell’associazione con apposita deliberazione registrata sul libro dei verbali.

Art. 12 - Gratuità delle cariche associative

1) Ogni carica associativa viene ricoperta a titolo gratuito salvo i rimborsi previsti per gli associati di cui al precedente articolo 2.

Art. 13 - Norma finale

1) In caso di scioglimento dell’associazione, il patrimonio verrà devoluto ad altre organizzazioni di volontariato operanti in identico o analogo settore come previsto dalle norme vigenti.

Art. 14 - Rinvio

1) Per quanto non espressamente riportato in questo statuto si fa riferimento al codice civile ed altre norme di legge vigenti in materia di volontariato.

Ovada, 25 giugno 2003

 


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