EGITTOMANIA

La mia passione per l’Egitto inizia sui banchi di scuola. Quando la maestra spiegava rimanevo incantata dai loro modi di vivere. Da quando ho imparato a leggere, la scelta dei libri ricadeva sempre sul Egitto. La prima enciclopedia che ho avuto è stata sulla storia della loro civiltà: comprendeva anche statuine da collezione. Nel tempo ho continuato ad approfondire la mia curiosità andando a visitare il museo Egizio di Torino più volte. Il mio desiderio più grande si è avverato quando sono partita per la crociera sul fiume Nilo. Lì per la prima volta ho potuto vedere con i miei occhi quello che leggevo sui libri. Con tanta immaginazione vedevo gli schiavi che costruivano le Piramidi unitamente alle  trappole per impedire ai saccheggiatori di rubare nelle tombe i tesori dei Faraoni.

Proseguendo nel mio giro sono andata a Luxor dove si trova il tempio di Karnak, il più esteso complesso monumentale con una rilevante collezione di santuari, piloni e obelischi, un vero archivio storico in pietra a cielo aperto. In un‘altra giornata sono arrivata ai templi di Abu Simbel che costituiscono un complesso archeologico fatto costruire da Ramsete II sul lago Nasser.

Un altro bel luogo che ho visitato è il tempio della Valle dei Re situato sotto la scogliera di Deir El – Bahari sulla riva del Nilo, dedicato alla divinità solare di Amon – Ra.


Gli ultimi giorni della crociera li abbiamo trascorsi visitando la caotica  città del Cairo e il suo Museo Egizio. Sono rimasta colpita quando la guida ci ha indicato il cimitero come dormitorio per le persone; un’altra cosa triste è vedere l’importanza che i bambini danno ad una semplice penna da scrivere dato che non se le possono permettere.
Una mia personale riflessione sulle barriere architettoniche: pur avendo l’aiuto ho incontrato parecchie difficoltà, sia sul battello che con i mezzi di trasporto; difficoltà anche per varie scalinate sulla terra ferma. I viaggi dovrebbero essere più organizzati e attrezzati per persone con disabilità motorie.

IL MIO HOBBY PREFERITO:IL RICAMO A MEZZO PUNTO


Tanti anni fa un’amica mi ha trasmesso la passione e la tecnica del ricamo a Mezzo punto. Il mio primo quadretto fu un mazzetto di rose: ovviamente il risultato non era dei migliori per mancanza di pratica, ma ebbi una grande soddisfazione. Quando ricamo sono talmente concentrata che mi isolo dal resto; questa attività mi rilassa e mi aiuta a tenere lontano i pensieri negativi. Oggi, con l’esperienza acquisita, le pareti della mia casa sono piene dei miei lavori. Spero di riuscire a trasmettere ad altri la voglia almeno di provare. Per esperienza consiglio di usare materiale di buona qualità.

PRIMO LAVORO

OCCORRENTE:
Tela stampata
Ago con punta arrotondata
Filato
Schemi guida
Forbici

COME ESEGUIRE IL RICAMO:
Unisci i bordi della tela con nastro adesivo di carta, in questo modo eviterai che sfilino. Fai un piccolo nodo all’estremità del filo. Inizia il lavoro da destra a sinistra, e ritorna; vedrai i punti in diagonale davanti, e sul rovescio i punti in verticale.
Si raccomanda di non lavarlo perché si sbiadisce. Prima di incorniciarlo stirare la tela al rovescio.
Buon lavoro!