Nuova sede per l’associazione Vedrai…
La stazione di Ovada Nord chiusa da molti anni è stata concessa alla nostra associazione di volontariato che si occupa di tecnologie per le disabilità. RFI di Genova prosegue in questo modo la strada di utilizzo delle stazioni dismesse in Italia per concederle a chi si occupa disinteressatamente del sociale e dell’ambiente. Questa decisione non è affatto in contrasto con la possibile e auspicata riapertura della linea ferroviaria Alessandria-Ovada: infatti oggi sono realizzate dalle Ferrovie solo fermate e non più stazioni.
Ora ci attendono molti lavori: impianto elettrico; impianto per l’acqua; riscaldamento dei locali; sistemazione porte e finestre; predisposizione del bagno per disabili; imbiancatura; arredo e tanto altro. Più impegnativo fra tutti i lavori è quello dell’abbattimento delle barriere architettoniche: la maggior parte dei locali sono siti al primo piano. Occorrerà quindi installare un ascensore per andare dal piano terra al primo piano.
Ci sono già molte persone al lavoro volontario secondo le loro competenze; ma i materiali occorrenti sono molti e costosi; e poi contratti, permessi e via di seguito. E’una grande occasione per Ovada, l’Ovadese e non solo di mettere in primo piano l’impegno per le persone con disabilità. Se potete aiutateci.

Più spazi per le nostre attività
Care amiche e cari amici, dopo anni di attesa, richieste e mille ostacoli, finalmente il 2026 ci ha portato il tanto atteso regalo: abbiamo in mano le chiavi della nostra nuova sede, la stazione nord di Ovada. È una gioia enorme per tutti noi, perché potremo finalmente avere spazi ampi e accessibili in cui realizzare i nostri laboratori e allargarli a un maggior numero di persone.
Al piano terreno avremo un bel salone dove riprendere le attività musicali e motorie, mentre al piano superiore gli alloggi diventeranno le stanze adibite ai laboratori di gruppo e alle attività individualizzate. Purtroppo ora arriva la parte più difficile: i locali hanno bisogno di importanti lavori di ristrutturazione, e le spese non saranno poche.
Da soli non possiamo farcela, e per questo vi chiediamo di aiutarci, partecipando ad esempio alle iniziative di raccolta fondi che organizzeremo (lotterie, pranzi…) e anche ricordandovi di inserire il vostro codice fiscale per donarci il 5×1000 sulla dichiarazione dei redditi oppure con una sottoscrizione volontaria. Ogni contributo ci aiuterà e sarà prezioso.
La presidente
Veronica Parodi

