Racconto la mia vita (terza parte)

La mia nuova nipotina
Il 22 agosto 2019 è nata a Novi Ligure la mia nipotina Linda. Pesava 3 kg e 500 grammi d’amore. Era molto chiara di carnagione e nonostante fosse appena nata aveva già qualche capello. La prima volta che ho visto quella piccina è stata una grandissima emozione, non riuscivo a staccarle gli occhi di dosso. All’inizio dormiva sempre come un angioletto, con le braccia all’aria, nonostante a volte ci fossero rumori. Fortunatamente le visite mediche vanno bene, cresce, è sana. L’hanno trattenuta in ospedale soltanto per due giorni e quando è tornata a casa il giorno dopo ero già lì a guardare quanto fosse bella. È tutta lo zio nel viso. Ricordo quando ha fatto il suo primo bagnetto; i primi sorrisi.
Nel 2023 Linda ha fatto quattro anni ed ora è una piccola peste.

Tempo libero
Trascorro il mio tempo libero al computer, oppure in compagnia dei miei amici e amiche: ad esempio Stefano Lovisolo, Alberto Grillo e Katerina Kanakova. Con Katerina esco a Ovada e all’Outlet di Serravalle. Con Stefano vado ad Acqui Terme, a Varazze e non solo. Insieme ad Alberto vado per Ovada. Con i miei tre amici esco con le loro automobili e facciamo tante passeggiate. Con il mio amico Andrea di Campo Ligure vado qualche volta allo stadio di San Siro a vedere il Milan. Qualche volta esco e vado a mangiare con Andrea, la sua ragazza Manuela, Elisa (la sorella di Manuela) e Michele (il marito di Elisa).

Le mie esperienze di lavoro
Finiti gli anni delle medie e superiori agli inizi del 2000, ho iniziato direttamente a lavorare, per una decina d’anni, nel ruolo di segretario alle scuole medie con il professore Pietro Moretti. I miei compiti erano principalmente fare telefonate, e-mail a sindaci e professori; download di posta elettronica. All’inizio questo lavoro mi entusiasmava molto poiché mai avevo eseguito questi compiti. Col passare degli anni ha iniziato ad annoiarmi. Ho provato a fare uno stage di sei mesi all’Ostello di Ovada, sempre riguardante l’informatica: inviare mail, tenere il registro dei presenti, e tutto il resto. Finito lo stage (mi piaceva tanto) sono ritornato alle scuole medie per qualche tempo. Abbiamo poi fatto una richiesta di stage in Alessandria con la collaborazione di Radio Gold; è stata accettata e quindi per un periodo ho lavorato per loro. Nel 2012 ho iniziato la mia attività a Vedrai.
Sinceramente penso che in questi anni i lavori che ho svolto siano stati utili alle persone che mi hanno dato queste opportunità e un po’ di orgoglio l’ho guadagnato anche io. Fortunatamente nei miei luoghi lavorativi non ho avuto grandi difficoltà, magari solamente per ambientarmi.

Idee per il futuro
Visto che posso lavorare solo al computer, le ricerche di lavoro sono piuttosto complicate; ho persino perso le conoscenze che in passato mi hanno aiutato. Devo impegnarmi per l’aggiornamento.
Ultimamente una cosa che mi piacerebbe sarebbe fare sarebbe frequentare corsi sull’utilizzo del computer e approfondire la gestione di Power Point, Office, Excel, tutti i prodotti Microsoft. Se avessi la possibilità di muovermi mi sarebbe piaciuta tanto fare la riparazione di oggetti elettronici. Tempo fa mi ero informato per poter fare corsi per diventare allenatore di calcio; essere la mente e qualcun altro il braccio, ma poi ho mollato.
Vorrei provare ad andare a lavorare in Germania per vedere se i disabili hanno l’opportunità di lavoro nel settore dell’informatica.

Le mie opinioni sulla sessualità
I pregiudizi verso le persone disabili sono molti; tanti pensano che non dovrebbero avere vita sessuale. Ma anche i disabili sono persone con sentimenti, desideri e pulsioni sessuali. Non è giusto che oltre al vuoto che lascia la mancanza di sentimento ci sia anche l’assenza di vita sessuale.
Nella mia adolescenza da 11 a 16 anni alle medie a Ovada ho avuto diverse cotte per alcune ragazze. Essendo molto timido, a scuola quando vedevo una ragazza che mi piaceva mi chiudevo a riccio e diventavo rosso per l’emozione. Ricordo quando c’era l’intervallo: se una ragazza si avvicinava a me solo per parlarmi, io diventavo subito rosso e lei se ne accorgeva. Comunque è stata una bella avventura, durata per tre anni. Negli ultimi due anni di medie c’è stato un bacio ed ero molto emozionato: era la prima volta. Ci sono state altre esperienze ma non sono andate a buon fine. Qualche anno fa è stato pubblicato un libro di una ragazza disabile dal titolo “ NON VOGLIO MORIRE VERGINE”
cosa mi fa pensare? È un libro da leggere attentamente e aiuta a pensare o a reagire.

I miei problemi motori di questi ultimi tempi
Dagli ultimi mesi del 2021 ho avuto il braccio sinistro bloccato; l’ho usato poco, anche se non mi fa male. Dopo aver girato molti ospedali ho trovato una soluzione all’ospedale Borsalino.

Campo estivo a Cartosio
Dal 2018 abbiamo iniziato a fare ogni anno il campo estivo a Cartosio con i miei amici di Vedrai; il primo anno abbiamo pulito il sentiero che da Rivere va alle Bancarelle.
Nel 2019 abbiamo fatto il secondo anno di campo estivo.
Arrivavamo a Cartosio alle 8:50 e prendevo un caffè. Poi mentre i miei amici si preparavano per andare nel campo io li aspettavo. Dopo andavamo nel campo; Pietro mi spingeva ed io contavo i passi. Una volta arrivati loro hanno iniziato a lavorare e io guardavo e prendevo il sole. Verso le 12.30 scendevamo verso casa e ci davamo una bella rinfrescata mentre Pietro preparava il pranzo. Chi poteva apparecchiava la tavola. Dopo aver pranzato tutti insieme facevamo una pausa fino alle 15.00. La parte pomeridiana proseguiva con lo studio della vita di Martin Luter King, Gandhi e Lanza Del Vasto persone che lottavano senza violenza per la pace.
Così di seguito nel luglio di ogni anno.

Il mio pensiero sul Covid
In questi anni di pandemia globale, la cosa che ho sofferto maggiormente è stata la solitudine.
A causa del lockdown non ho potuto vedere le mie amiche e i miei amici e questo mi demoralizzava parecchio, perché non avevo più un abbraccio dalle persone care che avevano paura di ammalarsi.
Il mio pensiero è che non dobbiamo vivere nella paura, ma bisogna combattere e godersi la vita.